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martedì 20 marzo 2012

Questione di limiti







Il Cinofilosofo ha commesso un'imprudenza:
ha messo questa foto sulla sua bacheca
facebook







Sperando in un buon numero
di cuoricini,
di "mi piace"
e
di "hahahahaha"
ha invece ottenuto


QUESTO RISULTATO






NUN  ME  STO' A  REGOLA'!!!



PS: l'immagine è stata catturata da una webcam nascosta - il Cinofilosofo è quello sotto :-((

lunedì 19 marzo 2012

Sentenza shock contro i Cinofilosofi





A causa dei reiterati “mi piace”

degli eccessivi “makkekarinoooooo”

dell'abuso di religioso “Ohhhhmmmiodioooooo”

della strumentalizzazione della parola “amoreeeeeeeeeeee!!!”

dei troppi cuoricino cuoricino cuoricino


sulla bacheca facebook dei Cinofilosofi



il

TRIBUNALE CINOFILO

HA CONDANNATO

I CINOFILOSOFI








ad un anno di detenzione nel box
per essere osservati dai cani,
i quali stenderanno un dettagliato rapporto
sui loro problemi comportamentali
che ne deciderà le sorti.



Le varie associazioni animaliste stanno protestando in tutto il mondo contro la Sentenza perché - pur bipedi possano essere - i Cinofilosofi sono ritenuti animali come tutti gli altri (un po' come i pisani, per capirsi).
La Sentenza dovrà essere però convalidata in sede Europea, ma Amnesty International ha intanto dichiarato:-"Cazzi loro! I ad facendum in culo!" - dimostrando familiarità con la lingua latina.
Il Presidente dei cani Mr. Hass Fidanken ha commentato:-"Noi non può più axixtere und askoltare minki-ate che poi noi paga con psikofarmaci und altre soxstanze toxxike. Loro adexxo paga, und dopo sterilixaxione!!! Noi pensa che è un atto di amore contro randagismus cinofilosofichen!"





venerdì 16 marzo 2012

Raccomandazioni cinofilosofiche







Una vecchia storia narra che alcuni scienziati si siano inoculati delle sostanze da loro scoperte per verificarne l'efficacia.

Il Cinofilosofo ha fatto sua questa diceria, e dopo aver fatto la stessa cosa ha fatto emanare un comunicato stampa ufficiale:



I fiori di Bach
non si fumano!!!








Effetti collaterali e indesiderati più significativi:


1) Si comincia a sparare cazzate di un certo livello (considerando il valore di riferimento c'è poco da stare allegri);

2) Si perde la proverbiale dimestichezza con i copia/incolla (tanto cari ai Cinofilosofi d.o.c.g.);

3) Si entra in contraddizione una riga si e una no;

4) Si scopre che il Premio Oscar viene conferito a Centocelle (striptease incluso nella serata);

5) Ci si dimentica di chiudere la cerniera dei pantaloni quando si va dalle Sciuremarie;

6) Si assiste ad una perdita significativa dei "mi piace" su facebook.



Nei casi più gravi - ipersensibilità accertata al prodotto assunto per via respiratoria (fumo) - si sono osservate delle masturbazioni compulsive di fronte alle foto di Sara Tommasi accompagnate dal video dimostrativo inserito poi sui siti hard.





SE FUMARE FA MALE
E PUO' RENDERE IMPOTENTI,
FUMARE I FIORI DI BACH FA PEGGIO
PERCHE' RENDE DEFICIENTI




Si raccomanda quindi di scrivere al Centro Bach per l'assunzione corretta del prodotto (somministrazione e posologia):

The Bach Centre
Mount Vernon,
Bakers Lane,
Sotwell,
Oxon, OX10 0PZ,
UK

Fonte: ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Cinofilosofi - sede centrale -  Roma

sabato 3 marzo 2012

Cronaca nera






Roma:

S.M. – casalinga - è stata ricoverata al Policlinico Gemelli per crisi respiratoria :-((
Da una prima ricostruzione dei fatti sembra che S.M. abbia fumato ingenti quantitativi di Fiori di Bach.
Accanto al corpo in fin di vita c'era il suo cane – un meticcio di media taglia – che stava rollando l'ennesima canna, il quale è stato denunciato per spaccio.

A trovare S.M. riversa sul letto è stato il marito, allertato dai vocalizzi del cane che stava intonando l'intera compilation dei Doors.
Nella sua cuccia, gli agenti hanno rinvenuto un poster di Jim Morrison, uno stereo con inserito l'ultimo CD degli AC/DC ed un biglietto per il prossimo concerto di Vasco Rossi – tribuna.

Per fare luce sull'accaduto è intervenuta la Polizia Scientifica, la quale ha sequestrato il computer di S.M. per verificare un eventuale scambio di mail con il fornitore delle sostanze.

Il cane – di nome “Omero” - è stato condotto presso la competente ASL e messo in quarantena per gli accertamenti di rito.

Si attendono sviluppi nelle prossime ore

lunedì 27 febbraio 2012

I libri di Cinofilosofia D. O. C. G.




Aperto a Livorno l'ufficio di rappresentanza dei
Cinofilosofi








Siccome i Cinofilosofi non è che stanno lì a fare l'esplorazione rettale alle vespe, si sono chiesti se una qualunque “laurea breve” - riferita alle scienze naturali - potesse essere considerata una “scomunica a pieni voti”.

Il consiglio direttivo – con sede a Roma – ha quindi aperto un distaccamento a Livorno – tenendo conto dei vari fattori tra cui la vicina Università di Pisa, l'ippodromo di San Rossore, Villa Fabbricotti, i Quattro Mori, il Vernacoliere, etc - pubblicando degli interessanti volumi che offrono un significativo contributo a tutti quei cinofili toscani - e solo TOSCANI -  che intendono avvicinarsi ai master specifici di cinofilosofia.



Ecco alcuni titoli:



“Meglio lei nuda che te vestito a festa”
(Fondamenti di standard)

“Preciso come 'n dito 'n culo”
(Shaping e modellamento: fondamenti di obbedience)

“A entrà so' zucchine...a uscì so' cocomeri!”
(Il fantastico mondo dell'agility)

“Se le troie volassero, a te ti darebbero da mangià con la fionda!”
(Il rinforzo positivo)

“Sai 'na sega se le seghe segano!”
(L'inseminazione artificiale: scopi e modi)

“T'avessi 'n culo ti cacherei alla Meloria...e col vento di terra”
(Fondamenti di prossemica)

“Ha visto più schizzi lei degli scogli di Calafuria”
(La cinofilia nel Soccorso in acqua ed accenni di retrieving)

“Tranquillo morì ner casino e Onesto c'aveva le 'orna”
(Status sociali e dinamiche di branco)

“Meglio puzzà di merda che di povero!”
(La moderna didattica cinofila)

“Agli zoppi pedate negli stinchi”
(Il rinforzo negativo)

“Cacare è facile, ma pigliallo 'n culo è un lampo”
(I tempi di apprendimento del cane)

E' inutile fa' le scurregge più grosse del culo se poi ti cai addosso!”
(Il recupero comportamentale – fondamenti di Cinofilosofia)

“Finché la bocca prende e il cazzo rende, vo' 'n culo alle medicine e a chi le vende”
(Farmacologia)

“Hai girato più te... della merda ne' tubi”
(Vacanze con il pet: obblighi e aspetti legislativi)

“Cazzo ritto 'un vole consigli”
(L'evoluzione della specie)

“Tròmba di 'ulo...sanità di 'orpo”
(Fondamenti di primo soccorso)

“Si sta meglio vi...che sotto ar filobusse”
(Le moderna pensioni per cani)

"Se avvezzi il culo al peto, quando serve 'un starà mai cheto!”
(Aspetti fondamentali dei vocalizzi)

“'Un ti prendo a schiaffi perché la merda schizza!”
(L'aggressività intra ed interspecifica)

“Tassiamo la topa”
(Il Governo Monti e la Legislazione attuale sul patentino cinofilo)

“Meglio lei a letto che te al chilo!” (solo con DVD vietato ai 18)
(Biografia autorizzata dell'amante di Suzanne Clothier)




AFFRETTATEVI

DISPONIBILITA'
LIMITATA!!!

giovedì 23 febbraio 2012

Quando la Cinofilosofia si veste di rosa


Siamo abituati a vedere il Cinofilosofo in una veste prettamente maschile, ma da un paio d'anni a questa parte si sono osservate inquietanti figure FEMMINILI  rivestire tale delicato incarico.





A tale proposito 
Kazzenger
si è fatta alcune domande:


- Sono ex Sciuremarie passate di grado?
- Sono le amanti segrete dei Cinofilosofi?
- Sono Cinofilosofi transessuali?
- Sono talpe inserite nei gruppi di discussione facebook dai Cinofilosofi?
- Sono loro che fanno le mesh alle trote salmonate durante la stagione degli amori?
- Il Bifidus actiregularis è un nuovo modello di SUV?



Dal momento che le Cinofilosofe non è che stanno lì a mungere le otarie sudafricane nelle festività pasquali, noi di CINOFILOSOFIA D.O.C.G. abbiamo tentato di fare luce sul loro mondo scoprendo innanzi tutto che si dividono in due categorie distinte:

le fighe mostruose
(non necessariamente, ma che “fanno sangue”)
i cessi spaventosi
(quelle che necessariamente fanno cagare)


In sostanza, manca la via di mezzo; l'equilibrio :-((


Le prime sono generalmente più indipendenti e scrivono poco. Sono coscienti del loro fascino e fanno più leva sulla sostanza che sulla forma – purtroppo, a volte, amplificando l'ovvio - mentre le seconde battono i loro colleghi maschi cento a zero in termini di egocentrismo.

Se non riescono ad ottenere almeno una ventina di “mi piace” quotidiani sulla loro bacheca facebook si inkazzano a morte e diventano delle vere e proprie iene con il primo individuo che gli capita a tiro.

Scrutano in gran segreto – e attraverso falsi profili - le colleghe strafighe per vedere quante richieste d'amicizia collezionano in due ore (!!!), ma non reggendo il confronto sono costrette a buttarla sul “professionale esasperato”, applicando tutte le strategie dei loro colleghi Cinofilosofi elevandole però all'ennesima potenza.

Le strafighe sono a volte perfide con le loro colleghe cesse e non si può certo dire che tentino di mitigare il conflitto :-((
Un esempio significativo è rappresentato dai video che postano saltuariamente dove casualmente (seeeeeeeeeeeeeeeee) sono sempre inquadrate di spalle con conseguente bava di Skinneriana memoria dei vari Sciurmario, più intenti a guardare uno stratosferico lato “B” che non le perfomance cinofile.

C'è un adagio toscano che recita:
”Sarà anche brutta, ma almeno è simpatica”
e l'altro risponde
”Meno male...falla anche mordere :-((”


E invece no!!!
Le Cinofilosofe cesso MORDONO
COME DEI MALINOIS IN MONDIORING!!!


Perché?
Semplice: alla Cinofilosofa strafiga basta anche solo mettere un semplice puntino in bacheca per venire sommersa di commenti a cui non ha nemmeno bisogno di dare risposta:

- “Punto? Che succede? Ci vediamo al corso”
- “Dai...si chiude una porta e si apre un portone!”
- “Se hai bisogno...io ci sono. Ti chiamo per il tuo corso”
- “Amoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee makkecciai??? Ke succedde?!?!?!?!?”
- “Posso venire al tuo corso con un mio amico?”
- “TVB...poi mi racconti al corso”
- “:-((((((((((((((((((((“


Alla Cinofilosofa cesso non bastano millemila post sull'omeostasi emozionale del granchio d'acqua dolce, né una relazione dettagliata sulla vita sociale della pantegana lombarda – con avvitamento di scappellamento a destra e terapia tapioca antani sui lupi - per poter sperare di competere :-(( - pooooooooooveraaaaaaaaa

La Cinofilosofa strafiga nelle sue informazioni facebook non dichiara mai la sua “situazione sentimentale”, o al massimo la descrive come “relazione complicata” per tenere sempre sulla corda i vari Sciurmario pronti a lanciarsi come degli avvoltoi al primo accenno di crollo.
Al contrario, la Cinofilosofa cessa è dichiaratamente sposata (ma non mette mai una foto con il marito)!
Anzi: potesse mettere un sottotitolo alla sua situazione sentimentale scriverebbe:
“Lo vedi?!?!?!? Troiaaaaaaaaaa!!! Anche io ce l'ho uno che mi tromba!!! Credevi di averla solo te?!?!?!?!!? Tièèèèèèè!!!!!! Fanculooooooooo!!! ”

La cosa che però stupisce della Cinofilosofa cesso è dare dell'invidioso al prossimo!!! :-((

T E R I B B B B I L E

PS: CINOFILOSOFIA D.O.G.C. non fornisce il numero di telefono, né il contatto della Cinofilosofa raffigurata...e nemmeno delle varie Cinofilosofe cesso!

SCHIATTARE!!!

lunedì 20 febbraio 2012

Ricette Cinofilosofiche




In tempi di magra (quindi in assenza di maremoti, terremoti, precipitazioni nevose modello”Miiiiinchia come viene”, comandanti di navi che cazzeggiano su twitter mentre la nave affonda, etc.), il mondo dei Cinofilosofi ha escogitato un metodo geniale per taggare/farsi taggare dalle Sciuremarie in rete e godersi l'avvincente fiorir di cuoricini (inclusi i “mi piace”) sulla propria bacheca facebook:


le ricette culinarie!


Ora, il termine “culinario” deriva dal latino “culinarius”- da “culina” - quasi “coquilina” - quindi “cucina” (dal verbo cuocere), e non dal lato “B” di una qualunque persona – specifichiamo cazzo!

Non che nessuno ci avesse pensato prima, ben inteso, ma non è ancora chiara la titolarità di questa iniziativa, anche se esistono evidenti – quanto schiaccianti – prove a carico, addirittura, nei confronti del Presidente dei Cinofilosofi.

Questo fatto è importante se consideriamo che il Cinofilosofo si inkazza a morte nel caso in cui non possa esclamare “Primoooooo!!!” (ricordate i periodi dell'infanzia?) e proprio per questo, da più parti, giungono voci su cause legali tra i vari Cinofilosofi riferite proprio a questa paternità.

Non essendo il Cinofilosofo uno che vende le sigarette di contrabbando ai salmoni sull'autostrada del ritorno, ha proceduto quindi nei seguenti modi:

1) analisi di marketing sui “mi piace”;
2) analisi di marketing sui “cuoricini”;
3) ricerca di mercato riferita al gradimento delle Sciuremarie sui post in bacheca facebook (con la supervisione di Renato Mannheimer...tante volte ci scappasse un invito a scrocco su “Porta a Porta” - andrebbe bene anche la clack in quinta fila);
4) acquisto preventivo del calendario di “Frate Indovino” - tutti i numeri dal 1975 ai più recenti;
5) conoscenza ufficiale – con tanto di TAG - della zia di un'amica che ha come vicina di casa la cugina di terzo grado del contatto più stretto di Antonella Clerici per avere informazioni in tempo reale sul trend enogastronomico attuale, e soprattutto per evitare un conflitto con la RAI;
6) richiesta di leasing per una cena da Gianfranco Vissani a scopo di spionaggio. Meglio se ci fosse anche lui per farci una nota facebook ed ascrivere lo chef al ristretto numero di “amici carissimi” del Cinofilosofo;
7) strategia mirata sul medio e lungo termine tesa a far impennare “l'effetto WOW” delle Sciuremarie.


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Secondo la massima:-”Se non conquisti una donna con il tuo fascino, prendila almeno per la gola!” - non intendendo certo l'aggressività predatoria in perfetto stile “Canis lupus”, ma riferendosi – appunto – all'arte culinaria, il Cinofilosofo si è messo subito all'opera per stilare una compilation di piatti che tiene conto di:


A) stagione;
B) peso medio della Sciuramaria;
C) giorno della settimana;
D) festività comandate e non.


Il menù virtuale del Cinofilosofo è quindi il seguente:


“Chitarrine allo scoglio” - per imbonirsi i VIP dell'ambiente musicale;
“Coda alla vaccinara” - nel caso in cui i VIP fossero romanisti sfegatati;
“Risotto al curry” - per le Sciuremarie che sognano un weekend a Londra;
“Salsa agrodolce” - per conquistare il mercato delle Sciuremarie cinesi;
“Involtini di verza” - non è certo impreparato sulla cucina VEGAN...e che cazzo;
“Patè di piselli” - idem come sopra, ma con l' ;-)) che favorisce la lubrificazione;
“Bruschetta d'aria fritta” - per effetto della crisi;
“Budino Maria” - nome intercambiabile a seconda del bersaglio prescelto
(“Budino Angela”, “Budino Claudia”, Budino Giovanna”, etc.);
“Bacio della notte” - una specie di “Bacio Perugina”, messo online dopo alle 23.00



La sinergia che si verrà quindi a creare tra “Cinofilosofia” e “arte culinaria” produce effetti devastanti sulla bacheca facebook del Cinofilosofo aumentando il suo indice di gradimento online.

I reiterati “macchecarinooooooooooooo!!!!!” (cuoricino cuoricino cuoricino) si trasformano in più convenzionali “Azz...tu si che sei un uomo...mica quel fesso di mio marito che non sa farsi nemmeno un uovo al tegamino” portando in effetto 3D l'ego del Cinofilosofo, fino a quando il suddetto marito non frega la password alla moglie, da un appuntamento al Cinofilosofo, e lo crepa di mazzate.


Il massimo lo tocca quando scrive a fine nota – dopo i componenti essenziali della ricetta - “aromi naturali”.


DADADAN!!!


Se la Coca Cola ha una ricetta segreta, il Cinofilosofo ha la sua...e lì sono davvero


CAZZI!!!


Partendo quindi da un'analisi organolettica dei vari distillati e/o appetenti, passando successivamente dal comparto “emozioni derivanti dal gusto” si arriva inevitabilmente a parlare dei NEURONI SPECCHIO!!!


E GIU' DI CINOFILOSOFIA!!!



Non c'è un cazzo da fare:
il Cinofilosofo sta avantissimo ed è per giunta D E L I Z I O S O ! ! !


lunedì 13 febbraio 2012

Il Cinofilosofo e San Valentino





Il Cinofilosofo aspettava San Valentino da capodanno.



Terremoti, maremoti, la tragedia del Costa Concordia, l'emergenza neve: il Cinofilosofo non si era fatto mancare nessuna di queste occasioni per esprimere solidarietà, chiedersi “come sia potuto succedere” (allegando millemila link in lingua Suomi sui codici di navigazione dal periodo egizio in poi, di cui – ovviamente – è un grandissimo esperto), o dare preziosi consigli via facebook alle Unità Cinofile da Soccorso impegnate a smadonnare sugli alpeggi d'alta quota.

Durante l'emergenza neve era riuscito addirittura a far credere che il “Bobcat” fosse una sottospecie laziale – e reintrodotta - di Felis silvestris, finché un allevatore americano gli fece notare che poteva acquistarne uno via mail alla modica cifra di 10.000,00 dollari, e senza il CITES!
Inutile sottolineare che lo yankee fu bannato senza pietà per non aver cliccato “mi piace” :-((



San Valentino è - di fatto - uno degli appuntamenti annuali più attesi per il Cinofilosofo; una specie di Natale per i bambini.
Può finalmente contare sulla complicità di una festa che parla di sentimenti profondi, di legami, di riti e ha due possibilità:

1) pubblicare la foto di Danilo Mainardi allegando una nota sul “rito di legame”;
2) buttarla sul classico e ravanare in rete alla ricerca di materiale che esprima amore tra gli animali.

Ovviamente sceglie la seconda opzione per tenersi buona la nota che può sempre fare comodo in momenti di magra.

Pubblica quindi questa:




centrando in pieno anche l'immagine più calzante di questo particolare inverno.

Il Cinofilosofo attende pazientemente i primi 4/5 post di ritorno, certo del fatto che prima o poi gli chiederanno qualcosa sui pinguini (anche perché le Sciuremarie ormai sanno tutto - ma proprio tutto - sui neuroni specchio)

Ecco il primo post:

I° Sciuramaria: Che amoreeeeeeeee!!!! cuoricino cuoricino cuoricino
Cinofilosofo: si limita al “mi piace”

II° Sciuramaria: Che teneri... lo sai che a un mio amico gliene hanno affidato uno quelli della Forestale? Pensa che i vecchi proprietari lo tenevano nel box :-(((((
Cinofilosofo: non clicca niente e fa finta di avere una consulenza; passa oltre

III° Sciuramaria: Che belli!!! cuoricino cuoricino cuoricino E' vero che tra i due sarà il maschio a covare l'uovo?


                      WAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Il Cinofilosofo ingrana il cambio sequenziale del suo cervello tenendo l'acceleratore premuto come Michael Schumacher, apre trecento porte Google (per i copia/incolla istantanei) mandando quasi in palla il suo pc e fa partire una sequela di risposte capaci di fargli vincere il Nobel.

Passa dalla disamina anatomica della “tasca ventrale” del pinguino, percorrendo le varie sottospecie del pianeta (comprese quelle estinte, ma non per Wikipedia), arrivando a parlare dei rigurgiti del maschio a cui fa sponda il Cinocagologo (il suo braccio destro) che porta addirittura il parallelo dei lupi!
“Monogamia” è la parola chiave (mica ha pubblicato il pinguino a cazzo...eh); soprattutto in questo giorno dedicato all'amore!


Il Cinofilosofo è ormai al culmine di millemila orgasmi.
La monogamia è il sogno recondito di ogni Sciuramaria - lui lo sa - e la sua bacheca facebook è ormai attraversata da uno tsunami di cuoricini che appaiono come tanti oggetti votivi.
Il Cinofilosofo arriva a voltarsi verso il Crocifisso pensando:-”Eri un dilettante!”.
La pressione sale... sale... sale (!!!) al punto tale che dal suo pc esce una sostanza oleosa che gli ricorda i suoi mitici trent'anni, finché arriva - come una badilata nel groppone - l'infelice post della 600° Sciuramaria :-((


                                  “Dove porterai tua moglie questa sera?”




                              GELO TOTALE... :-((






Miiiiiiiii... la moglie... :-((
E chi cazzo ci pensava più alla moglie?

E' talmente esausto che non ha nemmeno più la forza di alzarsi dalla scrivania, e quindi che fa?

Chiama il medico di base (ovviamente via SKYPE) per farsi certificare una finta diarrea fulminante che gli evita il ristorante!!!


GENIALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

domenica 12 febbraio 2012

Le domande cinofilosofiche di Kazzenger




- La “gualdrappa” è la figlia di secondo letto del Cinofilosofo, la sua amante storica, oppure la sorella minore di Madre Teresa di Gallura?

- Il “tartufo a farfalla” è un fungo allucinogeno o un lepidottero che frequenta le sagre marchigiane?

- Possiamo considerare “l'avancorpo” come un nuove fronte di liberazione nazionale apolitico e insurrezionalista?

- Lo “standard” è un centro commerciale?

- “L'ansia di separazione” è un problema sessuale di competenza dei Tribunali Ordinari?
E se fosse così, a chi andrebbe il cucciolo?

- "L'approccio CZ" è nato nell'Europa dell'Est o in provincia di Catanzaro?

- Possiamo definire “l'etogramma” come un reality cardiaco?

- I caratteri “teriomorfi” hanno una radice aramaica o egiziana?

- Il "caregiver" è un profilattico ad azione antibatterica che può produrre sonnolenza (...e qui so' cazzi... leggere il foglietto illustrativo=evitare figure di merda) ed alleviare i fastidi alle gengive?

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Tutto questo, prossimamente su "CINOFILOSOFIA KAZZENGER"

sabato 11 febbraio 2012

Il Cinoegizio





“Per “Cinoegizio” si intende (riportando direttamente dalla fonte di colui che ha coniato il termine):
“uno o più individui che parlano di cinofilia in termini arcaici e incomprensibili (anche per loro stessi), scrivendo in altrettanto modo con ideogrammi e pittoglifi che ricordano i geroglifici egiziani (da qui il nome).
Tutto questo nell'ottica di scrivere e parlare per non dire assolutamente nulla o per far passare, come nuove scoperte, le ovvietà della vita.
Si narra che nell'antichità qualcuno abbia scritto una stele con la chiave per decodificare questa lingua perduta.
Purtroppo nessuno l'ha ancora trovata e per questo dobbiamo accontentarci della gestualità e dell'espressività di chi ancora parla”.

Considerato il fatto che i Cinofilosofi non è che stanno a lì a pettinare le zanne di tricheco - secondo voi - sono a conoscenza della famosa stele?
Sanno dove si trova?
Conoscono la sua chiave interpretativa?
Quali misteri nasconde?
Quanto ha inciso nelle loro competenze?
Potranno cliccare “mi piace”?

Di questo se ne sono occupati i media di tutto il mondo e le maggiori testate scientifiche come “Quark”, “Super Quark”, “Media Quark”, “Basso Quark”, “Ulisse”, “Telemaco”, “Vojager”, “Kazzenger”, “Ratzinger”, “Kissinger”, “Mammolo”, “Pisolo”, “Pussolo” (il nano famoso per l'acne) “Report” e “Chi l'ha visto – io no – cazzo ne so”, ma senza successo.

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Noi di CINOFILOSOFIA d.o.c.g. abbiamo quindi usato un vecchio stratagemma: lo spionaggio cinofilosofico.
Introducendo una talpa proveniente dalle falangi più estreme delle Sciuremarie (la chiameremo “Angela” - nome di fantasia - per motivi di sicurezza) siamo riusciti a localizzare la stele e a fotografarne un frammento.
Con nostra grande sorpresa, abbiamo scoperto che in realtà la lingua impressa nella stele è latina (da qui il largo uso delle accezioni semantiche), ma da leggere in una chiave interpretativa estremamente complessa per via dei geroglifici inseriti nelle frasi compiute.

Ma come c'è arrivata Angela a violare la segretezza dei Cinofilosofi per riuscire a scoprire la stele Cinoegizia?
Un'avvincente “spy story” - non c'è dubbio - su cui torneremo però nel prossimo articolo.

Angela, in verità, si era trovata di fronte a ben due steli diverse: quella Cinoegizia e quella Etrusca, legate entrambe da un comune denominatore: la relazione uomo-cane.
La nostra ricercatrice ha impiegato mesi ad interpretare i caratteri latini/egizi riprodotti sulla stele, riuscendo nell'opera di traduzione che ha reso possibile ripercorrere la storia dei Cinofilosofi a ritroso e fare quindi luce su un periodo oscuro che si traduce oggi in un vero e proprio “scartavetramento delle molecole genitali”.

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Qui, una riproduzione della Stele Cinoegizia, con la traduzione:

“Veni, vidi, vici”
Vieni, osserva, là c'è il cesso (giardino/pannolone/ruota della macchina del vicino che ti sta sulle palle/pianerottolo del dirimpettaio che fa i rave alle 3 del mattino, etc)

“Verbum de verbo”
Il verbo è nerbo: chi l'ha più lungo se lo tiri!

“Risus abundant in ore stultorum”
Troppo riso al cane lo fa diventare stolto per ore (millemila ore)

“Qui gladio ferit, gladio perit”
Qui è Gladio: nessun ferito. Roger Gladio: tutti morti! (codice di valutazione comportamentale)

“Carpe diem”
La carpa del giorno (porzione monodose di trancetti di carpa per cani, da consumare prima di andare a trovare gli scoiattoli dell'idroscalo)

“Homo proponit, Deus disponit”
Tu – cliente - proponi, che io – Cinofilosofo - dispongo

“Nomen est omen”
Il cane è un uomo (identica marcatura territoriale)

“Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt”
Il cane ha visto un alieno con la coda dell'occhio... ne aveva un riassunto alle spalle.

“Tu quoque, Brute, fili mi”
Bruto (nome del cane) hai rotto il cazzo. Ehhhh datte 'na regolata fijo mio

“Ad maiora”
Allamadonna come tiraaaaaaaaaa!

“Acta es fabula”
Il farmaco ACTA è una bufala (non funziona)

“Beati monoculi coecorum”
Beato te che vedi la coercizione col binocolo (un cane dice all'altro)

“Ubi maior minor cessat”
Se il cane caga troppo il cesso si restringe

“Sic transit Gloria mundi”
Gloria si è fatta il Transit per girare il mondo (con i suoi cani)

“Factum omne rotat”
Facebook è 'na rota: prima o poi ti tocca cliccare “mi piace”

“Mutantis mutandis”
C'hai un mutante nelle mutande: PATENTINO CINOFILO!!!


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Sul fondo della stele è stato trovata una frase che – tradotta - evidenzia come fossero già noti nel periodo cinoegizio alcuni principi fondamentali del moderno Cinofilosofo.

Si legge infatti:

“Gloria si è fatta il Transit per girare il mondo, ma avendo il cesso piccolo (per forza...è un Transit) si è inondata di merda fino al volante.
E' stata quindi fermata da una pattuglia di Gladio per odori sospetti, ma ha garantito gli agenti che non avrebbe più dato riso al cane.
Bruto – il cane – si è messo però a fare la pipì sulla moto degli agenti, i quali ce l'hanno rifatta sopra per esprimere dominanza nei suoi confronti.”

Ecco svelata la contrarietà al metodo Cesar Millan, probabilmente tramandata attraverso il sistema orale-mnemonico in uso ai Celti.

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La stele ritrovata in Maremma, invece, evidenzia come già nel primo periodo etrusco la relazione uomo-animale fosse di tutt'altra natura e molto più vicina a quella che noi chiamiamo oggi “cooperazione tra specie”.

Si legge infatti:


“Al principiar del giorno mi s'avvizì la fava
eppur la sera prima aveo mangiato ir polpo
che d'abbondanza ritenevo dar salute a chi m'amava.

E guardo ir polpo... riguardo la mi' fava :-((
Guardo il cane all'uscio, e quel tegame che m'amava.
Ma chi m'ama per davvero?
Lei o il cane?
Mi chiesi assorto al contemplar nel maggio l'orinale...
Lui col fischio e lei col fiasco
maremma incrudelita che pariglia:
al meglio pezzo gli manca 'n braccio o gli borda 'n culo 'na pastiglia!

Pensai: col cane ci vo' a caccia, co' la moglie ci fo' il brodo
ma quel semolino stinto – quasi quasi - glielo tiro nel didietro.
Sicché nel tacito consenso di latrina,
e con tanto fiato in gola,
mollo tutto, piglio il cane e torno a scuola”


Da questo breve, ma significativo, “Atto degli Etruschi” (alè Viola!!!) si evince un'educazione cinofila di tutto rispetto già presente sul litorale tirrenico nel IV secolo a.C. svincolato però dal mondo Cinoegizio da cui forse – e solo alla lontana – se ne sente giusto l'eco, il rimando; la scoreggia.
Già nei termini popolari sopravvissuti quali “Maremma maiala” o “Maremma cane” la relazione uomo-animale è capace di esprimere – in sintesi - due ambiti diversi e contrapposti (EU-stress e DI-stress) a secondo del contesto e dello stimolo.

Esempio di EU-stress: “Maremma maiala che popò di passera!” - quando passa Belen Rodriguez.
Esempio di DI-stress: “Maremma maiala! M'hai rotto 'oglioni!”

Il linguaggio “Cinoegizio” è quindi figlio di una cultura a se stante, più raffinata e comunque più antica di quella etrusca.
Per questo motivo – e allo stato dei ritrovamenti archeologici – è prematuro poter chiarire quanto i Cinoegizi abbiano contribuito alla formazione dei Cinofilosofi, anche se i riscontri fin qui effettuati danno segno di evidente continuità.


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“Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam”
Annunciaziò annunciaziò: se volete godere col Magnum qui c'è la Pappa!!!

ANVEDIIIIIIIII!!!!!!!!!

martedì 20 dicembre 2011

Momenti ludici

Il cinofilosofo posta questa foto:



La Sciuramaria risponde a tono: "Macchecariniiiiiiiii!!! L'amore degli animali non ha limiti!!! Che fanno? Giocano??? Amoriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! cuoricino cuoricino cuoricino


leditanelnaso risponde: "Si...quando sono sazi... giocano"

B A S T A R D   I N S I D E !!!!!

lunedì 19 dicembre 2011

Consulenza cinofilosofica: la sterilizzazione cognitiva


 
CLIENTE: Buongiorno; mi hanno parlato di lei su facebook e vorrei chiederle un appuntamento per il mio cane...e...”
CINOFILOSOFO: “Mi scusi se la interrompo; abbia pazienza... Posso parlare direttamente con lui?”
CLIENTE: “In che senso...scusi?”
CINOFILOSOFO: “Con il cane...me lo passi per favore... E faccia presto perché ho poco tempo”
CLIENTE: “Come sarebbe me lo passi?”
CINOFILOSOFO: “Ma non le hanno detto che noi cinofilosofi sussurriamo ai cani? Su, faccia presto che mica sto qui a pettinare le aringhe. Dai su...Rizzitelli Andersen!”
CLIENTE: “Amoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee vieni al telefono dalla mamma che c'è il Professor Cinofilosofo per teeeeeeeeeeeeeeeee!!!!”

IL CANE RISPONDE AL TELEFONO

CANE: “Aho...che voi?”
CINOFILOSOFO: “Vorrei sapere da te cosa ne pensi della tua vita... Adesso, per esempio, sei in eu-stress o in di-stress?”
CANE: “Ma che cazzo stai a dì? Me so' rotto er cazzo...”
CINOFILOSOFO: “Ho capito... E la sintomatologia come ti si presenta?”
CANE: “Ma che te devo dì... 'A tipa m'ha messo er cappottino e me vole portà fori coo 'amighe sue... du' palle... Me se so' scartavetrate le urtime molecole dee palle. Va bene 'a spiegazione der sintomo?”
CINOFILOSOFO:”Mah...è poco chiara e non proprio tecnica. Quindi hai un problema di socializzazione interspecifica o di criptorchidismo?
CANE: “Ma che caaaaaazzo ne so??? 'E palle me so' cascate tutte e due...no una sola; hai capito aaaaa goso? Me viene come 'na nausea quando 'a mattina se sveglia, me alita sur muso e me dice amoreeeeeeeeeeeeeeeeee!!! Ma vaaaaaaaaffanculo...”
CINOFILOSOFO: “Ah...ho capito. Ripassami un po' la signora”
CANE: “Ahò...a goooosa...te rivole”
CLIENTE: “Vai amore, vai subito sul lettino, ma non sul cuscino che dopo ti porto a fare il bisognino nel giardino con il bambino, senza tombino, col fazzolettino e poi andiamo alla sagra del brigidino...e fai per benino”

SCOREGGIA FUORI CAMPO DEL CANE

CLIENTE: “Allora Professore cosa vi siete detti? Ha capito il problema?
CINOFILOSOFO: “Si certo. Le proporrei un breve corso di 46 settimane e una terapia farmacologica di supporto”
CLIENTE: “Oh mio Dio...ma allora è grave!
CINOFILOSOFO: “E' un po' complicato signora...e non sarà uno scherzo. Ne ho visti tanti di cani...mi creda”

ALTRA SCOREGGIA FUORI CAMPO DEL CANE, MA PIU' CONVINTA

CINOFILOSOFO: Ha fatto bene a chiamarmi adesso che il cane ha 12 anni, altrimenti dopo sarebbe stato un guaio. Qui ci stanno di mezzo i periodi sensibili, una socializzazione poco adeguata e una concatenazione di fenomeni che mi riservo di verificare, i quali hanno portato il cane ad uscire dal suo etogramma proiettandolo in una sintomatologia complessa che assomiglia per certi versi ad una degenerazione accelerata dei neuroni specchio. Gradirei anche leggere le analisi ematiche se non le dispiace. E poi c'è la componente genetica per il criptorchidismo! A questo punto, le consiglierei pure una sterilizzazione - tanto una palla più o una meno – così il cane potrà anche giocare serenamente con gli altri maschi!”
CLIENTE: “Quindi dovrei castrarlo?”
CINOFILOSOFO: “Si ma rigorosamente in modo cognitivo, e solo in subordine alla terapia tapioca antani che le ho detto”
CLIENTE: “Sarebbe?”
CINOFILOSOFO: “Lei ha confidenza con il clicker training?”
CLIENTE: “Quel coso che fa click?”
CINOFILOSOFO: “Signoraaaaaaaaaa!!! Ma insomma!!! Fa click clack...non click! Comunque vista la sua ignoranza in materia le farò un breve riassunto di questo strumento in 12 settimane...obbligatorie!!!”
CLIENTE: “Vabbè...”
CINOFILOSOFO: “La sterilizzazione cognitiva si fa con il clicker training! Ma lei non legge le mie note facebook???”
CLIENTE: “Si certo...ho sempre messo mi piace... Anche sulla sua foto col gorillino in bocca al leopardo. Ma ce l'ha sempre in casa o li ha dati via?”
CINOFILOSOFO: “Non vada off topic per favore! La sterilizzazione cognitiva si ottiene cliccando il cane quando assume atteggiamenti femminili e quindi fargli capire che non è un maschio per il resto dei sui giorni! Il vantaggio di questa pratica è determinato dal fatto che vengono messi in pratica strumenti cognitivi che esulano dall'aspetto biologico. In sostanza, lei avrà in casa una cagna che non è una cagna, la quale senza sterilizzazione non andrà mai in calore... Se ne rende conto???? Pensi che l'altro giorno ho insegnato ad una giraffa femmina a saltare come un canguro maschio. Lei ha confidenza con il dismorfismo sessuale?
CLIENTE: “'Nzomma...ir mi marito 'un me lo da mai... C'ha sempre da vedere la partita...”
CINOFILOSOFO: “Ok – altre 10 settimane!”
CLIENTE: “Ma il tempo per le ferie mi rimarrà?


“Fido” diventò “Frida” ed il Cinofilosofo non mandò mai in ferie la Sciuramaria (dopo 10 anni stanno ancora discutendo sull'approccio al “seduto”).
Il marito di questa chiese il divorzio e a lei non rimase che sciropparsi il Cinofilosofo per il resto dei suoi giorni, nonostante egli non fosse esattamente la controfigura di Brad Pitt.
Vissero “Felici & Contenti” aprendo una società omonima e furono intervistati dalle TV nazionali per aver adottato un ermafrodita mentale convinto.


POTENZA DEL CLICKER!!!